Arrampicare in provincia di Trieste

Intorno al capoluogo regionale si affacciano quattro grandi settori di arrampicata, per un totale di oltre settecento vie.

Tutte le falesie (Costiera, Napoleonica, Sistiana e Val Rosandra) sono raggiungibili in una ventina di minuti al massimo, con i mezzi pubblici, dal centro della città. Le possibilità offerte dalle vie sono in grado di soddisfare climber di tutti i livelli e con tutti i gusti, dal momento che si arrampica dalla placca allo strapiombo e su tutte le difficoltà.
Si passa dal settore più piccolo, quello di Sistiana la cui prima via è a due metri dalla spiaggia, alla Val Rosandra, con le grandi pareti quasi alpine che si stagliano sulla valle e la presenza di oltre trecento vie, dalle quelle lunghe più tiri ai brevi e fisici strapiombi, senza dimenticare la Costiera e la Napoleonica, dove si arrampica a picco sul mare o quasi.

Caratteristica delle falesie triestine è la spettacolarità dei panorami di cui si può godere arrampicando. Dal golfo di Trieste alla splendida val Rosandra, solo in pochi casi, limitati al settore Panza dell'Elefante, di Sistiana, dove purtroppo ci si muove a picco su un depuratore d'acqua, lo spettacolo è meno che mozzafiato.

La storia dell'arrampicata a Trieste comincia agli inizi del secolo scorso, quando furono aperte in Val Rosandra, dalla “squadra volante” di Napoleone Cozzi, le prime vie.
Ma è a partire dagli anni venti, con Emilio Comici, che attorno a Trieste l'arrampicata comincia a diventare un'attività sempre più diffusa, fino e diventare una tradizione della città.
Comici apre grandi vie in Val Rosandra, in Napoleonica, a Sistiana e sulle amate pareti della Costiera, oltre a fondare, nel 1929 in Val Rosandra, la celebre scuola di roccia tutto'ora in attività.
Dopo Comici verrà il turno dei giovani “Bruti”, un gruppo di giovani e appassionati rocciatori che in Val Rosandra affrontano le lunghe pareti aprendo vie sempre nuove.
Non c'è settore attorno alla città che non veda la presenza di vie “storiche”.


english

Climbing crags near Trieste

Just outside of the region's largest city, there are four big crags where it is possible to climb, for a total of over seven hundred routes.

All the crags (Costiera, Napoleonica, Sistiana and Val Rosandra) easy to reach in maximum twenty minutes by bus from downtown Trieste. The variety of routes can satisfy climbers of all levels and of all preferences, since climbing is done on all kinds of different limestone, from inclined slabs to overhangs.
Climbing is possible from the smaller area of Sistiana, that has the first route beginning just a couple of meters from the beach, to the Val Rosandra, with it's big, almost alpine walls overlooking the valley and the presence of over three hundred routes, from long multi pitch ones to short physical overhanging ones, not to mention the sectors of the Costiera and Napoleonica, where climbing is done almost above the sea.

One characteristic of the crags around Trieste are the incredible views you can enjoy while climbing. From the Gulf of Trieste to the beautiful Val Rosandra, just in few cases, limited to the sector Panza dell'elefante, where unfortunately you climb above a water depurator, the view is less than breathtaking.

The history of climbing in Trieste begins at the beginning of the last century, when the first routes were opened in Val Rosandra by the “squadra volante” (flying team) of Napoleone Cozzi.
But it's in the twenties , with Emilio Comici, that all around Trieste climbing started to become a more and more common activity, until it became one of the traditions of the city.
Comici opens great routes in Val Rosandra, on the Napoleonica, at Sistiana and on his beloved walls in the Costiera section, also founding, in 1929 in Val Rosandra, the famous climbing school that is still active.
After Comici comes the time of the “Bruti”, a group of young and passionate climbers that confront the big walls of the Val Rosandra, opening always new routes.
There is not a sector around the city where historic routes are not present.