Pronto soccorso - Aspetti legali
PRIMO SOCCORSO: ASPETTI LEGALI
La legge punisce chi omette di soccorrere un infortunato, ma fa altrettanto in caso di interventi maldestri, anche se spinti da buone intenzioni. In caso di incidente, quindi, chiama i numeri telefonici di pronto intervento e attieniti alle istruzuini che eventualmente riceverai dall'operatore.
Omissione di soccorso
Di fronte a un malore o a un incidente, è obbligo
del cittadino intervenire, altrimenti compie un reato di omissione
di soccorso, punibile penalmente con la reclusione, pena aggravata
se dal mancato soccorso deriva un peggioramento della situazione o il
decesso dell'infortunato.
In base all'articolo 593 del codice penale il cittadino non è
obbligato a intervenire direttamente, soprattutto se non è esperto,
ma deve avvertire le autorità predisposte: il numero telefonico
per le emergenze sanitarie è il 118, in alternativa
si può chiamare il numero di pronto intervento 113.
Lesioni colpose
Se il soccorso viene prestato direttamente, il soccorritore
lo fa a suo rischio e pericolo. In altre parole deve cercare di proteggere
la sua incolumità e deve anche assumersi la responsabilità
del suo intervento. Se per disgrazia il soccorso prestato determinasse
un peggioramento della situazione o un decesso, il soccorritore incorrerebbe
nei reati di lesioni personali colpose o peggio ancora
di omicidio colposo.
Il termine "colposo" indica una non volontarietà della
conseguenza negativa, di cui tuttavia è responsabile per negligenza
o imperizia.
Per questo è bene non intervenire direttamente, in mancanza di
una certa esperienza e preparazione.
Lo stato di necessità
L'articolo 54 del codice penale, tuttavia, mitiga i
rischi per il soccorritore, stabilendo che non è punibile chi
provoca un peggioramento o un decesso dell'infortunato, se costretto
dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale
di un danno grave alla persona, pericolo non da lui volontariamente
causato né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale
al pericolo.
In altre parole, se l'infortunato è in grave pericolo di vita
e non è possibile agire altrimenti, anche un soccorso maldestro
o un tentativo di soccorso è preferibile al lasciare l'infortunato
a se stesso. Naturalmente il criterio di stato di necessità
è soggettivo e viene valutato caso per caso. Inoltre, l'intervento
deve essere proporzionale al pericolo.
Pronto
soccorso

