Relazioni di vie alpinistiche e vie di roccia

Relazioni

Cinzia (Rocca Pendice)
Claudia (Rocca Pendice)
De Infanti (Avostanis)
Facili roccette e ... (Val Rosandra)
La Grande (Val Rosandra)
Medo (Ospo, Slovenia)
Silvia (Rocca Pendice)
Spigolo Sud Sass de Stria (Dolomiti)
Spigolo Verde (Val Rosandra)
Vuoto d'Aria (Catinaccio)

Indice relazioni



Falesie

Gorizia
Pordenone
Trieste
Udine

Indice falesie

Relazioni vie di roccia: Friuli Venezia Giulia - Carnia

De Infanti (Monte Avostanis)

Apritore: De Infanti
Anno: -
Quote di partenza e arrivo: 1960 mt - 2060 mt
Dislivello: 100 mt
Sviluppo:120 mt
Tiri di corda: 5
Difficoltà massima: 4b
Tempo di salita: 2h


fotografie Vedi le foto della salita


relazioni - De Infanti - Monte Avostanis

Come raggiungere l'attacco

Dalla casera Pramosio prendere il sentiero che porta verso il lago di Avostanis e seguirlo per circa un'ora e mezza, fino a raggiungere la casera Pramosio alta e il lago. L'attacco alla via si trova sulla sinistra della grande parete sulla quale è attrezzata la palestra di arrampicata.


I tiro

XX metri, difficoltà 3c
Il primo tiro è un parfetto esempio dell'ottima pietra di questa zona, una placca compatta solcata da rigole ampie e regolari che offrono ottime prese. Si sale fino a raggiungere la prima sosta che si trova in prossimità di una grossa fenditura nella parete, all'interno della quale è possibile infilare lo zaino per fare sicura più comodamente.

II tiro

XX metri, difficoltà 4b
Si sale per uno stretto camino che si rivela essere il passaggio più delicato della via. Non difficile, ma molto poco intuitivo. Se possibile si consiglia al primo di salire senza zaino. Superato il camino si continua senza problemi fino ad una sottile cengia. A circa un metro di distanza, sulla destra, si trova la seconda sosta, non proprio evidente.

III tiro

XX metri, difficoltà 4a
Dalla sosta si traversa verso sinistra per qualche metro, prima lungo la cengia e poi salendo verso l'imbocco di un lungo diedro spazioso e ben appigliato che sale verticalmente fino ad esaurirsi in una serie di facili roccette che tirando un po' verso sinistra portano alla terza sosta infissa in un masso che sporge dall'erba.

IV tiro

XX metri, difficoltà 2
Tiro molto facile e breve. Dalla sosta muoversi a destra, traversare sulla placca e risalire il breve diedrino fino a trovare la quarta sosta.

V tiro

XX metri, difficoltà 3c
Si sale verso sinistra, a tratti su spigolo non esposto e sempre su ottima roccia, fino a raggiungere una comoda cengia erbosa, dove davanti agli occhi, fissata alla parete, si trova l'ultima sosta.


Note aggiuntive

Via facile e con roccia sempre ottima e varia. Molto divertente e panoramica, regala viste strepitose sulla conca che ospita il lago, e sulle montagne della zona. Da fare la mattina, molto presto, in modo da evitare la piena battuta del sole e code durante l'arrampicata.
Via molto ben protetta, a fittoni resinati che si trovano a distanze comode. Soste a fittoni.
Alla fine della via, se si prosegue verso destra lungo la cengia si arriva al sentiero, dal quale è possibile scendere per tornare al lago. In alternativa, si consiglia una tappa alla cima Avostanis, a circa mezz'ora di cammino costellato da resti della Grande guerra. In questo caso la discesa si effetua tornando indietro per il medesimo sentiero.

Materiale necessario
10 rinvii, cordini, fettucce e moschettoni per attrezzare le soste.

Tempo di avvicinamento
Si arriva all'attacco della via in 1h 30min. dalla casera Pramosio.

Discesa
Si può scendere lungo il sentiero, seguendo la cengia erbosa verso destra fino a trovarlo, in circa 20 minuti.
In alternativa è possibile scendere in corda doppia.


Giugno 2010
Gabriele Culot e Riccardo Taddei


Relazioni vie di roccia   |   Inizio pagina