Facili roccette e simpatiche radici (Val Rosandra)
Apritori: G. Culot, R. Taddei
Anno: 2011
Quote di partenza e arrivo: 200 mt - 300 mt circa
Dislivello: 100 mt
Sviluppo:110 mt
Tiri di corda: 3
Difficoltà massima: IV
Tempo di salita: -
Come raggiungere l'attacco
Raggiungere Bottazzo.
Ci si può arrivare dal rifugio Premuda lungo il sentiero che
porta alla cascata, per poi proseguire attraversando il Rosandra dopo
averla superata, oppure seguendo la ciclabile da sul lato opposto della
valle e proseguendo fino ad un cartello che indica il sentiero che scende
a Bottazzo.
Superare il paesino costeggiando il fiume, superare dei ruderi e proseguire
fino ad avere sulla sinistra la parete rocciosa. Il sentiero attraversa
un paio di volte il torrente. Proseguire fino a vedere sulla sinistra
una paretina verticale lunga una ventina di metri e alta circa cinque.
L'attacco della via si trova nei primi metri di questa paretina.
I tiro
35 metri, difficolta III/IV
Salire lungo la doppia crepa verticale dalla quale sbucano delle grosse
radici eventualmente utili per proteggersi e proseguire poi lungo lo
spigolo, già evidente dal basso. Attenzione in questo tratto
alle molte pietre (anche grandi) che si muovono e traballano. Risalire
quindi tutto lo spigolo fino ad un terrazzamento. Sosta su spuntoni.
II tiro
45 metri, difficolta III
Continuare lungo il proseguimento dello spigolo che si innalza leggermente
a destra della sosta. In questo tratto la qualità della pietra
migliora sensibilmente si segue l'evidente percorso fino a superare
una piccola cresta sulla destra dove è possibile fare sosta su
di un albero. In alternativa continuare a salire ancora lungo roccette
e terreno ripido fino a raggiungere altri arbusti sui quali è
possibile fare sosta.
III tiro
20 metri, difficolta III
Prendere il diedrino sulla destra, che con gli ultimi metri di facile
arrampicata sbuca sulla cresta.
Note aggiuntive
Via facile, con tratti di roccia marcia, ma nel complesso
gradevole. Aperta a vista e senza ricognizioni, principalmente per il
gusto della “mattinata avventurosa” ad esplorare gli angoli
remoti della Valle.
La via, ma si potrebbe dire l'intera zona, è molto poco frequentata,
e rende possibile arrampicare immersi nei suoni naturali della valle
e in totale solitudine e tranquillità.
ATTENZIONE
Via a carattere alpinistico assolutamente non protetta. È necessario
saper posizionare tutte le protezioni durante la progressione e allestire
le soste.
Materiale necessario
Normale dotazione alpinistica.
Tempo di avvicinamento
-
Discesa
-.
Giugno 2011
G. Culot, R. Taddei
