Relazioni di vie alpinistiche e vie di roccia

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Relazioni vie di roccia: Friuli Venezia Giulia - Val Rosandra

La Grande (Val Rosandra)

Apritore: -
Anno: -
Quote di partenza e arrivo: -
Dislivello: -
Sviluppo:130 mt
Tiri di corda: 5
Difficoltà massima: 5c
Tempo di salita: 1h 45min.


relazioni - La Grande - Val Rosandra

Come raggiungere l'attacco

Lasciando la macchina poco prima dell'abitato di Hrvati (dopo cui è vietato il transito alle auto), proseguire a piedi lungo la strada asfaltata che scende fino a un incrocio con una casetta (ex casello).
Prendere la strada pedonale di ghiaia verso sinistra. Un centinaio di metri dopo aver incrociato un primo sentiero, salire di qualche metro a sinistra fino ad un piccolo spiazzo sotto la parete rocciosa dove si apre una grotta con una targa (la famosa Fessura del vento). L'attacco della via si trova un paio di metri a destra, ben visibile per la presenza di spit sulla parete.


I tiro

25 metri, difficolta 3c
Dall'attacco ci si muove su un diedro molto semplice fino a superare un piccolo muro e trovarsi su un pezzo di placca in vista della sosta con catena.

II tiro

25 metri, difficolta 3a
Tratto di placca molto appoggiata a salti. La via parte poco a sinistra della sosta e va su dritta fino a incrociare un sentiero. La sosta è composta da un unico fittone.

III tiro

15 metri, difficolta 5b
La via parte dalla sosta e va su dritta per piegare a destra a qualche metro dalla sosta a fittoni che si trova sotto un tetto. Tiro su placca più impegnativo dei precedenti.

IV tiro

30 metri, difficolta 5c
Il tiro parte a sinistra della sosta, scavalca il tetto e sale lungo un diedro fino ad arrivare a una comoda cengia sulla sinistra dove sono presenti due spit per la sosta. Questo tiro è sicuramente il più fisico della via.

V tiro

35 metri, difficolta 5a
Quest’ultimo tiro parte alla base della sosta e sale dritto per una decina di metri per piegare poi leggermente a destra su un tratto di placca, sopra cui è visibile una catena da ignorare. La via piega verso sinistra su placca incuneandosi in un piccolo diedro. Superatolo, la via continua per qualche metro appoggiata fino alla piccola crepa finale che porta su un declivo erboso. Come sosta è possibile utilizzare due fittoni subito sulla sinistra oppure una catena pochi metri più in su. Proseguendo lungo il sentiero per una ventina di metri sul declivo ci si trova sul meraviglioso altipiano carsico.


Note aggiuntive

La via è molto piacevole e mai banale se si escludono i tiri I e II, che comunque sono un buon riscaldamento. L’ultimo tiro è forse il più divertente e spettacolare, alternando tratti con buoni appigli a pezzi di placca tecnici e diedri. Inoltre è il tratto di via più panoramico, perché spazia su tutta la Valle, fino a Trieste e il mare.
La roccia è in genere molto buona, anche se, nel quarto tiro, si trova qualche sasso poco stabile.
La via è attrezzata a spit, vecchi chiodi e alcuni fittoni.


Materiale necessario
10 rinvii, cordini, fettucce e moschettoni per attrezzare le soste.

Tempo di avvicinamento
Si arriva all'attacco della via in circa 15/20 minuti dall'abitato di Hrvati.

Discesa
Per scendere, prendere verso sinistra il sentiero che s'incontra salendo sull'altipiano. Tale sentiero porta a San Lorenzo (Jezero), oppure se si scende sulla sinistra dopo le pareti rocciose porta all'attacco delle vie. Questo sentiero è però difficile da trovare. In alternativa è possibile la calata in corda doppia seguendo l'itinerario di salita.


Ottobre 2010
Matteo Sione e Paolo Giacobbe


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