Relazioni di vie alpinistiche e vie di roccia

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Relazioni vie di roccia: Trentino Alto Adige - Val di Fassa - Dolomiti

Vuoto d'Aria (Rifugio Preuss - Gruppo del Catinaccio)

Apritore: C.Pastore
Anno: 2002
Quote di partenza e arrivo: 2130mt - 2230mt
Dislivello: 100 mt
Sviluppo:120 mt
Tiri di corda: 4
Difficoltà massima: 5a
Tempo di salita: 2h


relazioni - Vuoto d'Aria - Catinaccio

Come raggiungere l'attacco

Dal rifugio Gardeccia prendere il sentiero che porta in direzione dei rifugi Preuss e Vajolet. Arrivati in vista dei contrafforti sulla cui sinistra si vede il tetto del rifugio Preuss, poco dopo un masso con targa in memoria che si trova sulla destra, abbandonare il sentiero e proseguire lungo il ruscello che si trova a destra. Continuare fino ai piedi delle pareti, dove all'estrema destra della parete, a pochi metri dal ruscello, poco visibile da lontano a causa di una sporgenza rocciosa, si trova l'attacco della via.


I tiro

30 metri, difficoltà 4b
Dall'attacco ci si muove su pietra frastagliata e ricca di appigli fino a superare un masso sporgente che porta in prossimità della sosta, che si trova su un comodo terrazzamento.

II tiro

30 metri, difficoltà 4c
Dalla sosta gli spit piegano verso destra su parete verticale. È il tiro più impegnativo della via, e porta ad una sosta molto esposta ed aerea proprio sullo spigolo destro della parete (se possibile cercare di evitare ingorghi dal momento che lo spazio è poco)..

III tiro

25 metri, difficoltà 5a
La via si discosta dallo spigolo e piega leggermente a sinistra. È la continuazione naturale della parete che parte dalla prima sosta e sale fino ad una cengia dove si trova l'ultimo passaggio che si consiste nello scavalcare una stretta fessura tra due massi strapiombanti. È presente uno spezzone di corda per aiutarsi, dal momento che una caduta porterebbe dritti sulla cengia.
Una volta superato questo passaggio ci si trova sulla comoda cima del torrione.
Gli anelli di sosta sono fissati a terra.

IV tiro

35 metri, difficoltà 3a
Uscendo sulla cima del torrione, all'arrivo del III tiro, sulla propria sinistra, si trova il “ponte tirolese” della lunghezza di qualche metro, con il quale si attraversa lo spazio che divide il torrione dal resto del blocco sul quale si trovano i due rifugi Vajolet e Preuß. Una volta superato il ponte si continua per facili rocce inclinate e friabili inframezzate da tratti erbosi . In questo tratto gli spit non sono sempre evidenti.
La sosta è fissata all'ultimo blocco di pietra, superato il quale ci si trova in prossimità della croce e a una cinquantina di metri dai rifugi.


Note aggiuntive

Via divertente e piacevole, soprattutto nei tiri II e III. Non presenta difficoltà particolari, ma non è banale.
Ben protetta a spit posti a non più di tre metri di distanza tra loro e con buona pietra quasi ovunque, tranne sull'ultimo tiro.
Le soste sono a spit.
Attenzione, una delle due corde del ponte tirolese ha la camicia rovinata con tanto di anima esposta.

Materiale necessario
10 rinvii, cordini, fettucce e moschettoni per attrezzare le soste.

Tempo di avvicinamento
Si arriva all'attacco della via in 25 minuti dal rifugio Gardeccia.

Discesa
E' possibile scendere in corda doppia se si decide di non proseguire con l'ultimo tiro e di scendere direttamente dal torrione. Se invece si prosegue fino alla fine della via, è molto più agevole scendere a piedi. Si consiglia comunque la discesa a piedi, per evitare di creare ingorghi lungo la via.
La discesa a piedi richiede 15 minuti fino alla quota di attacco della via, lungo il sentiero che dai rifugi Preuss e Vajolet scende per tornare al Gardeccia.


Luglio 2010
Gabriele Culot e Riccardo Taddei


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